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Solenni celebrazioni per il SS. Crocifisso del Belìci

30 Aprile 2019
di Redazione
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Solenni celebrazioni per il SS. Crocifisso del Belìci

Il 3 maggio si rinnova la tradizione nel Santuario del SS. Crocifisso nei pressi di Marianopoli

Solenni celebrazioni per il SS. Crocifisso del Belìci All'incrocio tra due Diocesi, quella di Caltanissetta e quella di Cefalù, il Santuario del SS. Crocifisso del Belìce nel cuore della Sicilia interna, rappresenta da secoli il punto di riferimento di una devozione radicata del popolo dei credenti, che culmina il 3 maggio con la processione, lungo i percorsi della campagna intorno al Santuario, del simulacro del SS. Crocifisso, opera di Frate Innocenzo da Petralia, una scultura lignea di particolare pregio, risalente al XVII secolo.La processione del 3 maggio si snoderà in mattinata intorno al Santuario dopo la solenne celebrazione eucaristica delle 11,30  presieduta da Mons. Giuseppe La Placa, Vicario Generale della Diocesi, per procedere alla benedizione dei campi nella stagione in cui sono verdeggianti per il  frumento prossimo alla maturazione.
Il 1° maggio pellegrinaggio a piedi dei devoti da tutti i paesi del circondario, sin dalle 6 del mattino con partenza da S. Cataldo, per percorrere i 34 km del Cammino di Bilìci, ispirato al cammino di Santiago, con sentieri e paesaggi che contestualizzano la ricerca della pace interiore, l'esperienza spirituale di una devozione vissuta interrogando profondamente la propria interiorità. Alle 18 S. Messa presieduta da Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù.
Mercoledì 2 maggio, alle 22, una fiaccolata si snoderà fino alla Grotta del Pastorello, e, a seguire, S. Messa ed adorazione eucaristica per tutta la notte, fino alle 7,00 del mattino successivo. Nel pomeriggio del 3 maggio, Coroncina della Divina Misericordia, processione del SS. Sacramento attorno al Santuario e conclusione dei festeggiamenti con il canto solenne dei Vespri alle ore 20.
Nel XVII secolo i frati minori di Petralia Soprana donarono il prezioso crocifisso alla duchessa Maria Ferrandina Alvarez, e venne trasportato a Castel Belici il 3 maggio 1638, data fondativa per il Santuario, e conservato nella cappella baronale della masseria del Feudo. Poi, il 3 maggio 1645 la statua venne solennemente benedetta con l’approvazione del Vescovo.
La chiesetta dove è conservato il crocifisso, si trova nel territorio di Petralia Sottana, appartenente alla Diocesi di Cefalù, anche se responsabile del santuario è da sempre il parroco di Marianopoli, della Diocesi di Caltanissetta. Questa chiesetta faceva parte di un caseggiato più vasto, a metà tra castello e masseria, riconducibile alle tipologie architettoniche in uso tra il XVI e XVII secolo, in posizione strategica, all’incrocio di strade importantissime per l’epoca, di collegamento dei territori dell'interno e del versante madonita con i centri più importanti del palermitano, e da allora è luogo sacro alla devozione del popolo della campagna siciliana, 

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