Sezioni
News e Comunicati 202

"Non possiamo cedere alla paura"

02 Aprile 2021
di Redazione
Condividi
"Non possiamo cedere alla paura"

Le omelie del Giovedì Santo del Vescovo Mario

Nel giorno dei sacerdoti e dell’Eucarestia, con la Messa Crismale e il rinnovo delle promesse sacerdotali, e la Messa in Coena Domini memoriale dell’Eucarestia, si è levata forte la voce del nostro Vescovo Mario ad infondere coraggio al suo popolo, in un tempo sempre più confuso e pieno di insidie, in cui la Chiesa sembra avere accolto pienamente la responsabilità della sfida che è in campo. 
La pandemia va facendo strage dilagante – ha esordito nell’omelia della Messa crismale - creando il panico e tanta paura, generando sempre nuove sacche di povertà, in quest’epoca nella quale i furbi si fanno più scaltri e approfittano della situazione per opprimere i più deboli e arricchirsi a spese dei poveri, in quest’epoca segnata dalla pandemia nella quale, anche sui social, la Chiesa da chicchessia viene attaccata e chiunque si erge a giudice di giustizia e maestro di moralità, cogliendo l’occasione per aggredire e provare a calpestare l’unica, vera, realtà vicino al popolo e ai poveri, cioè la Chiesa.
In questo tempo non possiamo permetterci di essere deboli, né possiamo cedere alla paura o alla timidezza, perché noi siamo inviati a fare una vera rivoluzione nella società, una rivoluzione che parte dall’uomo, dalla centralità dell’uomo, della persona umana, chiunque egli sia, ricco o povero, immigrato o emigrato, credente o non credente. Siamo chiamati a ritrovare, anche dall’unzione dei santi olii, quella dimensione atletica dello Spirito che ci deve spingere non a moltiplicare le opere: non si tratta di fare, si tratta di essere”.
Ci viene presentato anche il prezzo da pagare per essere veri, credibili, testimoni di Vangelo: il prezzo è dare la vita. Il prezzo è amare fino allo spreco, rinunciando alla nostra volontà, rinunciando alle borghesi nostre comodità, rinunciando ai nostri individuali interessi, per sposare la volontà di Dio che difficilmente coincide con la nostra: perché nella sua volontà è la vera rivoluzione, nella sua volontà è la nostra pace.
Noi sacerdoti ci siamo consegnati a Dio e alla sua volontà il giorno in cui abbiamo detto il nostro Sì, in una obbedienza senza condizioni e da quel giorno abbiamo cercato di vivere la dimensione e lo stile del Servo del Signore, il quale non mormora, non reagisce, non si ribella, ma presenta il dorso ai flagellatori, non con rassegnata, passiva remissione, ma con appassionata, innamorata passione lui si è consegnato.
E l’amore per essere amore ci deve costare, l’amore per essere amore ci deve ferire e anche scorticare l’anima. Ma solo così possiamo operare una nuova rivoluzione cristiana nella società: se siamo santi fino alla morte!
Siamo chiamati ad andare non verso i benestanti, non verso i tiepidi borghesi, non verso i devoti, ormai induriti nell’anima, ma verso i poveri, verso quelli che non vedono di buon grado il sorgere del sole al mattino, verso quanti hanno perso la speranza, verso quelli che sono nel baratro del non senso.
E facciamoci scivolare addosso le critiche ingiuste e gratuite di chi ci vuole rintanare nel tempio, o di chi vuole vedere le nostre chiese chiuse. Diventiamo sempre più santi della santità di Dio, per affilare la nostra faccia e annunciare l’amore potente di Dio, l’amore liberante di Dio; annunciare quella solidarietà che rende più dignità alle persone e che ci fa guardare oltre il nostro ristretto orizzonte, facendo attenzione ai vicoli della storia, stretti ai poveri, agli ultimi, agli smarriti, per dare una parola di speranza, di conforto, con la gioia dei nostri volti, con il coraggio della nostra parola, con l’umiltà dei nostri passi”.
Memoriale d’amore è l’Eucaristia – ha esordito il Vescovo Mario nell’omelia della Messa in Coena Domini - memoriale della nostra redenzione, mistero di un Dio innamorato folle dell’umanità, di un Dio che non ci ha voluto lasciare orfani ma ha scelto di rimanere sempre con noi, facendosi infinitamente piccolo nel frammento di pane di cui ci nutriamo, un Dio mai rassegnato alla nostra ribellione, alle nostre debolezze, al nostro peccato, alla nostra ostinata durezza di cuore.
Il nostro è un Dio che ci segue e ci insegue, con pazienza, tante volte nel silenzio e nell’apparente assenza, e pur sempre presente, sempre parlante nella Parola che ci ha consegnato e che noi possiamo ascoltare nelle nostre liturgie o meditare da soli a casa, è voce di un Dio che nella sua materna paternità ci aspetta, nella stanza del suo cuore, per restituirci liberati alla nostra dignità di uomini e donne amati, alla nostra condizione di figli riscattati.
Ognuno di noi è profondamente amato da Dio. Nessuno può dire: io non valgo nulla. Nessuno può dire: io non conto niente per nessuno. Non è vero: sei amato, stimato, prezioso agli occhi di Dio; ed è per te che Lui è morto ed è risorto, è a te che ha lasciato se stesso nell’Eucaristia.
Quando noi siamo tentati di scoraggiarci, di rinchiuderci in noi stessi, perché incapaci di diventare santi, incapaci di superare le nostre fragilità, quando noi ci chiudiamo in noi stessi perché scoraggiati o impauriti, commettiamo peccato, perché rinneghiamo il Dio-Amore. Ognuno di noi è una lacrima negli occhi di Dio, ognuno di noi è una perla preziosa nello scrigno del cuore di Dio, ognuno di noi vale per Dio Padre tanto quanto Gesù Cristo Figlio suo.
Coraggio, facciamo insieme questa rivoluzione dell’amore, rivoluzione senza rumore ma efficace, perché si tratta di continuare a rendere Dio presente nella storia attraverso il nostro corpo, il nostro sangue, attraverso il nostro cuore, trasfigurati in Cristo Gesù, nel suo corpo e nel suo sangue, testimoniandolo con la passione radiosa di chi sa che attimo per attimo, in ogni gesto vissuto con onestà e responsabilità, con dedizione e altruismo, noi ci guadagniamo il paradiso e trasformiamo questo inferno di Terra nel paradiso di Dio, nella civiltà dell’amore”.
 
 
 
 
 
.
 

Condividi
Commenti
"Non possiamo cedere alla paura"
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Copyright © 2018 Diocesi di Caltanissetta

Logo L'Aurora Web News
Registrazione del Tribunale di Caltanissetta n. 202 del 29-12-2006 - Redazione: Via Cairoli, 8 - 93100 CL - Direttore Responsabile: Giuseppe La Placa - Redattore: Fiorella Falci.