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La Pasqua solidale della Caritas

31 Marzo 2021
di Redazione
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La Pasqua solidale della Caritas

Migliaia di interventi per sostenere chi è in difficoltà

La Caritas Diocesana sta lavorando senza sosta anche in questi giorni vicini alla Pasqua per raggiungere con interventi solidali le famiglie e le persone in difficoltà, doppiamente colpite dal prolungarsi dell’emergenza-pandemia. 
Nei primi tre mesi dell’anno oltre 1.500 pacchi-spesa sono stati distribuiti a Caltanissetta, e nei comuni della Diocesi sono proseguite le forniture di mascherine, igienizzanti e prodotti parasanitari, oltre ai beni di prima necessità, per le parrocchie che seguono le situazioni di disagio. In questi giorni padre Calogero Orifiamma, da anni in missione a Taiwan, ha donato dalla sua parrocchia cinese altre 60.000 mascherine chirurgiche per questa destinazione solidale.
In occasione della Pasqua il Vescovo Mario, che per le ragioni legate alla pandemia non ha potuto recarsi nelle carceri a celebrare il precetto, ha fatto pervenire a tutti i 350 detenuti delle tre Case di pena (Malaspina di Caltanissetta, S. Cataldo e Istituto Penale Minorile) una scatola di torroni assortiti per ricordare con un pensiero affettuoso la sua presenza e la sua preghiera per loro.
Per festeggiare la Pasqua 800 uova di cioccolato artigianali sono state distribuite dalle parrocchie e circa 400 "nidi" con pulcini e ovetti dolci nelle due parrrocchie nissene, S. Agata e S. Luca, dove sono operativi i progetti di "Mamme in rete".  
L’Emporio Caritas Rosso Melograno ha intanto completato la campagna di solidarietà con oltre 250 uova di cioccolato, rivestite di mandorle e pistacchi, prodotte da artigiani del nostro territorio, il ricavato delle quali andrà alle forniture alimentari per le famiglie in difficoltà che continuano senza interruzione.
In questi giorni si è conclusa felicemente un’altra iniziativa solidale dell’Emporio, partita l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne,"Il sogno di Sandra" che ha sostenuto un nuovo progetto che intreccia la creatività femminile e la tutela dell’ambiente con la solidarietà e la promozione dei diritti in questa porzione del mondo globale che nel nostro territorio fa incontrare donne di tanti continenti, portatrici di storie e di sogni che possono essere una risorsa di creatività e di pace per tutti.
L’artista Noemi Iannello ha realizzato con il cemento di riuso degli originari mini-contenitori per piantine grasse, ognuna associata ad una parola e ad una frase che definisce una delle qualità di cui le donne sono portatrici: appassionata, solare, ecologica, determinata, dolce, coraggiosa, naturale, elegante, avventurosa, sportiva.
Il ricavato della vendita delle piantine è a sostegno del sogno di Sandra, una giovane donna nigeriana arrivata a Caltanissetta dopo un viaggio lungo e drammatico attraverso la Libia e i barconi, che sa cucire, vorrebbe lavorare in una propria piccola sartoria e per questo ha bisogno di una macchina da cucire.
Con uno spot ideato e realizzato dalle Volontarie della Caritas Diocesana, sostenuto e diffuso anche dall’associazione Onde Donne in Movimento, si è promosso il progetto e la vendita delle piantine, scelte come simbolo delle qualità delle donne: resistenza, determinazione, spirito di adattamento e capacità di non arrendersi anche nelle situazioni più difficili e l’obiettivo è stato raggiunto: con il ricavato di oltre 100 piantine Sandra avrà la sua macchina da cucire e le attrezzature essenziali per iniziare la sua attività.
La sartoria di Sandra, il sogno che l’ha sostenuta per fuggire dai maltrattamenti, per resistere durante un viaggio drammatico e per volere tenacemente realizzare i suoi talenti conquistando autonomia e libertà, è diventata l’investimento, simbolico e concreto al tempo stesso, di chi ha voluto partecipare a questo progetto di solidarietà globale che può rendere migliore una vita e tutto il contesto cittadino in cui Sandra si è trovata a vivere, insieme a noi.
L’iniziativa si è diffusa anche nella rete commerciale: è particolarmente significativo che tre fiorai, quattro parrucchieri e un panificio si siano offerti per ospitare le piantine solidali e proporle all’acquisto di chi voleva sostenere il progetto. Sono attività gestite da donne ma anche da uomini, che, superando i canoni della concorrenza, hanno accolto un prodotto solidale con l’unico fine di contribuire alla realizzazione del sogno di Sandra.
Devi essere tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”: Gandhi lo ha pensato nel secolo scorso, ma può essere ancora il filo conduttore dei cambiamenti che vorremmo essere capaci di vivere sempre oggi, nel nostro difficile mondo globale.

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