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La giornata dei due doni al Museo Diocesano

12 Febbraio 2020
di Redazione
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La giornata dei due doni al Museo Diocesano

Intitolata a Francesca Fiandaca Riggi la Sala conferenze - Il dono di una pisside preziosa

È stato il tema del dono il filo conduttore che si è dipanato nel corso dell’evento dedicato all’intitolazione della Sala conferenze del Museo Diocesano a Francesca Fiandaca Riggi, che ha diretto il Museo dal 2011 al 2017, aprendolo al territorio e facendone il punto di riferimento più qualificato della vita culturale cittadina.“Il dono del tempo e della competenza che Francesca Fiandaca ha offerto al Museo Diocesano - ha ricordato il Vescovo Mons. Mario Russotto che l’ha nominata a dirigerlo nel 2011 - prima laica in questo ruolo, da sempre rivestito da sacerdoti”, lanciando con questa scelta un segnale chiaro all’intera comunità diocesana: lo scrigno di bellezza che il Museo Diocesano rappresenta è un patrimonio dell’intera società nissena e la direzione di una intellettuale laica come Francesca Fiandaca, capace come nessun’altra persona di tessere e governare una rete di relazioni significative, indicava la mission di aprire al territorio le preziose risorse culturali di cui la Chiesa nissena è portatrice.
Il dono della pisside d’argento, offerta con generosità dalla famiglia dei gioiellieri Lacagnina, operante a Caltanissetta da oltre 90 anni, oggi diretta dal dottor Gaetano, che ha voluto consegnare al Museo un prezioso bene di famiglia caratterizzante la propria attività professionale, motivando il dono con una riflessione sulla giusta collocazione degli oggetti liturgici per una fruizione che non sia non privata ma offerta a tutta la comunità, della cui storia e identità il Museo costituisce oggi un riferimento forte e qualificato.
Un pomeriggio intenso di memoria e testimonianze dedicate a Francesca, alla sua intelligenza creativa e alla sua personalità fascinosa, che ha visto alternarsi gli interventi di Giuseppe Di Vita, nuovo direttore del Museo Diocesano, di padre Alfonso Incardona, Rettore del Seminario, che ne ha ricordato con commozione la grande sensibilità culturale ed umana, che ha permesso di lavorare insieme in perfetta sintonia.
Tiziana Amato, Presidente del Rotary Club di Caltanissetta (di cui Francesca Fiandaca è stata la prima donna Presidente e che le ha dedicato una pubblicazione), ne ha ricordato la preziosa “architettura dell’anima”, Angela Giunta, vice-direttore del Museo, amica e collaboratrice di Francesca, ne ha sottolineato la sensibilità sociale, che l'ha portata a  fare del Museo anche un luogo gioioso di educazione dei bambini con le famiglie e un promotore di solidarietà per i quartieri più disagiati del territorio.
Daniela Vullo, Soprintendente ai Beni Culturali, ha ricordato la cura appassionata con cui la prof. Fiandaca aveva seguito l’arredo accogliente della Sala che amava e che le viene ora dedicata, e ha proposto un momento di approfondimento sulla storia degli argenti e dell’oreficeria liturgica in Sicilia, introducendo il dono della preziosa pisside ottocentesca, da viatico e da viaggio, rara proprio per le sue dimensioni contenute (base di 6cm di diametro e 13,5 cm di altezza) donata al Museo, opera del prestigioso argentiere napoletano Vincenzo D’Onofrio.
Infine il Vescovo Mario, insieme ai relatori ed alla figlia di Francesca Fiandaca, Simona Riggi, ha scoperto la targa sullo stipite destro dell’ingresso alla Sala, che ricorderà d’ora in poi ai frequentatori del Museo e delle sue attività la memoria di una personalità importante che ha testimoniato quanto la cultura possa promuovere lo sviluppo e costruire il futuro per tutta la nostra comunità.
 
 

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