Sezioni
Approfondimenti 142

Il voto per l'Europa

22 Maggio 2019
di Mons. Giuseppe La PLaca
Condividi
Il voto per l'Europa

editoriale di Mons. Giuseppe La Placa

 Le recenti votazioni per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale di Caltanissetta, hanno registrato una percentuale di votanti inferiore rispetto a quella, già bassa, delle precedenti elezioni amministrative.
Il calo di affluenza alle urne, tuttavia, non fa altro che rispecchiare un trend che ormai si ripete puntualmente ad ogni tornata elettorale. Sia a livello locale che nazionale. E tutto lascia presagire che le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, il prossimo 26 maggio, non faranno eccezione rispetto a questa tendenza negativa.
Vi è, infatti, una diffusa diffidenza della gente nei confronti della politica che porta all’estraniazione da essa di una fetta sempre più grossa di cittadini, spesso portati a percepire come sinonimi della politica quelli che invece sono solo aspetti della sua degenerazione: corruzione, arrivismo, abuso di potere, tornacontismo, e via dicendo.
È chiaro, però, che il cittadino responsabile e, a maggior ragione, il cristiano responsabile, non può pensarla così. Superando il qualunquismo con cui spesso si giudica la classe politica, essi sono chiamati invece a riconoscere e apprezzare quei politici onesti e coerenti che responsabilmente si dedicano al bene della società e che, per questo, hanno diritto a tutta la loro stima.
I documenti della Chiesa, infatti, nel condannare il disimpegno e l'assenteismo dei cristiani dalla vita politica, li esortano ad una partecipazione attiva e responsabile, proprio in forza della fede che professano. Fede che non avrebbe senso autentico se non fosse vissuta nella logica dell'incarnazione, anche attraverso il servizio alla città degli uomini e perciò al bene comune e all'integrale promozione di ogni persona. Le stesse parole carità, giustizia e pace, infatti, suonerebbero illusione e retorica sulla loro bocca, se queste non si traducessero in comportamenti concreti e impegno fattivo a rimuovere quegli ostacoli che spesso ne impediscono la realizzazione.
Il cristiano, dunque, ha il dovere di impegnarsi in politica. Il suo apporto sarà decisivo per promuovere e difendere, senza deroghe, eccezioni o compromessi, quei valori e quei diritti che la Chiesa indica da sempre quali esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, perchè legati ai bisogni materiali e spirituali della persona – il valore della vita, il diritto di famiglia, il diritto alla libertà religiosa e di educazione, alla giustizia sociale, etc. –, e che richiedono una fedeltà e una coerenza che il politico cattolico dovrà esercitare non solo rispetto alla sua coscienza, ma anche nei confronti di quell’elettorato che lo ha scelto come suo rappresentante.
L’elettore cattolico, d’altra parte, sa che il suo compito non si esaurisce nell’esercizio del diritto-dovere del voto, ma si esercita anche come vigilanza sui candidati che ha contribuito ad eleggere, sul loro spirito di servizio, nonchè sulla loro effettiva competenza e coerenza.
Ecco perché il voto dell’elettore cattolico non può, e non deve mai mancare. Ma soprattutto, non andrà mai esercitato con superficialità, come semplice opposizione alla parte avversa o, peggio ancora, come voto di protesta. Dovrà invece nascere da un serio e sano discernimento che porti a far cadere la propria scelta nei confronti di quei candidati che più degli altri danno garanzia di coerenza e fedeltà, di trasparenza e onestà, di competenza e responsabilità.
E ciò è possibile solo recandosi alle urne, già a partire dalle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.
 

Condividi
Commenti
Il voto per l'Europa
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Copyright © 2018 Diocesi di Caltanissetta

Logo L'Aurora Web News
Registrazione del Tribunale di Caltanissetta n. 202 del 29-12-2006 - Redazione: Via Cairoli, 8 - 93100 CL - Direttore Responsabile: Giuseppe La Placa - Redattore: Fiorella Falci.