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"Camminare con cuore libero per essere Santi!"

06 Luglio 2019
di Redazione
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"Camminare con cuore libero per essere Santi!"

Aperte le celebrazioni per il centenario di Padre Angelico Lipani

Popolo di Caltanissetta!” la voce di Madre Priscilla, la Superiora Generale delle Suore Francescane del Signore risuona limpida al centro del cerchio di fedeli che ha circondato la piazza di Caltanissetta nel giorno dell’apertura del centenario della morte di Padre Angelico Lipani, reso ancora più solenne e gioioso dalla notizia, appena arrivata, del decreto del Papa che lo dichiara Venerabile: “E’ possibile essere felici! È possibile amare! È possibile essere santi, come diceva padre Angelico”.La voce di una donna che guida una Congregazione religiosa presente in tutto il mondo, (ci sono le bandiere di Brasile, Tanzania, Timor Est, Filippine, Indonesia insieme a quella italiana) e si rivolge ai nisseni come “popolo” attiva un circuito tra la storia e il presente e fa risuonare dopo più di un secolo le parole di Padre Angelico, il cappuccino sacerdote che tra ‘800 e ‘900 aveva costruito una rete di solidarietà, concreta e spirituale, per le donne e le ragazze più povere della città delle zolfare, capace di mobilitare le risorse e le coscienze dei nisseni nell’aiuto concreto ai poveri e agli ultimi della società.
Per aiutare le orfane dei minatori uccisi dalle stragi aveva raccolto soldi e aiuti dovunque, mobilitando le donne benestanti e istruite della città, e aveva scoperto la vocazione religiosa di altre donne, le prime suore consacrate della Congregazione, votate ad una missione di solidarietà non assistenziale, ma formativa, curando l’istruzione, la formazione professionale delle giovani orfane che venivano accolte, nutrite, vestite, sottratte ad un destino infame, accompagnate fino al matrimonio con dote e corredo, educate al lavoro, all’autonomia, alla dignità.
Da quel 1885 la Congregazione delle Suore Francescane del Signore ha camminato in tutti i continenti del mondo e oggi rappresenta l’eredità spirituale e la testimonianza di santità quotidiana che Padre Angelico ha costruito, senza muoversi mai da quella sua piccola città nel cuore aspro della Sicilia, investendo proprio sulla spiritualità delle donne e sulla loro capacità di tessere legami sociali e camminare insieme alla società per accompagnarla passo dopo passo verso il futuro.
Camminare insieme è il filo rosso simbolico di queste prime celebrazioni del centenario, a cominciare dal pellegrinaggio del primo giorno per le strade del centro storico nisseno, quelle stesse che padre Angelico percorreva nel suo infaticabile apostolato della solidarietà.
Vorrei fare un invito a voi - ha esordito la Madre Priscilla alla partenza del corteo, anch’esso in gran parte femminile - perché oggi stiamo cominciando un triduo: sarà un anno di celebrazioni in varie parti del mondo. E cominciamo camminando per le strade di Caltanissetta e vorrei che ciascuno sentisse l’importanza di questo gesto: perché qui, in questa città, ha camminato Angelico Lipani. Qui, in questa città, lui ha vissuto le virtù che oggi gli permettono di avere il titolo di Venerabile, e io vorrei invitarvi a camminare togliendo nel vostro cuore i sandali dei limiti che impediscono di vivere le virtù: che il nostro cuore sia libero nel nostro cammino, perché vogliamo essere sante, come Angelico ci ha invitato. E qui nel nostro cammino dobbiamo sentire la forza dello spirito di Dio che ci muove, ci ama, ci consacra, ci santifica.
Vorrei che il nostro cuore sentisse la libertà, come un giorno Mosè ha sentito: “Togli i tuoi sandali perché questo suolo che tu stai calpestando è sacro, e Caltanissetta è santa, per i piedi di Angelico Lipani. E vogliamo essere noi santificati in questo cammino. Perciò togliete, togliamo dal nostro cuore qualsiasi sandalo di gelosia, di invidia, di ingiustizia, di disamore, quello che impedisce che la speranza di Dio si avvera nel nostro cuore.
Facciamo questo cammino in pieno invito di libertà, perché Dio ci vuole liberi, Dio ci ha creato per la felicità, e ci vuole liberi.”
La prima funzione del triduo è stata celebrata da don Giuseppe D’Anna, Prefetto degli Studi dell’Istituto Teologico “Mons. Guttadauro” che dopo la Messa ha svolto una riflessione sul tema “Forti nella fede”.
Il pellegrinaggio del primo giorno è stato guidato e benedetto da padre Vincenzo Giovino, Rettore del Santuario del Signore della Città, in cui si custodisce il Crocifisso che sfila in processione il Venerdì Santo, la cui devozione popolare Padre Angelico ha animato e coltivato spiritualmente, costruendo intorno alla sua venerazione un solido tessuto di preghiera e di spiritualità.
 
 

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